Ancora polemiche per la rivista "The Ring", una delle più autorevoli del panorama mondiale, che dopo essere passata sotto il controllo della Golden Boy Promoctions, la nota organizzazione che fa capo ad Oscar De La Hoya e che segue le carriere di molti top fighters, ed a seguito del licenziamento del direttore Nigel Collins e gran parte del suo staff, rei a quanto sembra di non essersi prestati a modificare la linea editoriale a favore della nuova proprietà, alimenta nuovamente i dubbi sulla propria imparzialità con una decione senza precedenti.
Dopo il controverso finale di match che ha visto Dawson prevalere su Hopkins, il noto magazine, nell'edizione online, ha deciso di non cambiare la propria classifica di categoria mantenendo al primo posto il quarantaseienne di Philadelphia gestito proprio dalla GBP, motivando questa scelta con la volontà di aspettare il ricordo presentato dallo staff di B-Hop e che verrà esaminato dalla California State Athletic Commission il 13 dicembre.
Un provvedimento quantomeno atipico, in antitesi con quanto deciso ad agosto quando il messicano Abner Mares, dopo la controversa vittoria ai danni di Joseph Agbeko e conseguente ricorso del ghanese, venne subito promosso in cima alla classifica di categoria.
Indovinate chi amministra la carriera di Mares?
10/18/2011 12:18:00 PM

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1 commenti:
hanno perso ogni credibilità anche loro, se mai ne hanno avuta.
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