Sabato sera in Germania, sotto l’ala protettrice della Sauerland Event, si sfideranno a colpi di guantoni due coppie di pugili dalla storie molto diverse tra loro, quattro pesi massimi nella stessa riunione che in comune sembrano avere, oltre naturalmente allo sport che praticano, soltanto la categoria di appartenenza.
Il primo match, con in palio il titolo mondiale dei pesi massimi WBA, vedrà opposti l’imbattuto russo Alexander Povetkin (+21 -0 =0, 15 ko) e l’uzbeko Ruslan Chagaev (nella foto, +27 -1 =1, 17 ko), nel secondo si affronteranno per la cinture intercontinentali WBA e WBO il finlandese anch’egli imbattuto Robert Helenius (+15 -0=0, 10 ko) ed il bielorusso Siarhei Liakhovich (+25 -3 =0, 16 ko).
Povetkin, campione europeo, mondiale ed olimpico tra i dilettanti, sembrava destinato ad una carriera di rilievo, un predestinato che nelle previsioni di molti esperti avrebbe dovuto rivitalizzare la categoria regina dal noioso quanto efficace dominio dei fratelloni Klitschko. Penalizzato da un fisico nella norma (alto “solo” un metro e ottantotto centimetri) in un momento storico nel quale i massimi sono dei veri e propri giganti, dopo le buone vittorie su Larry Donald, Chris Byrd ed Eddie Chambers e dopo la rinuncia ad incontrare il più giovane dei fratelli ucraini a causa di un infortunio ad una caviglia, sembra aver smarrito la strada maestra ed arriva a questo incontro avvolto da un aura di scetticismo che rischia di soffocarlo. Deve vincere e convincere, quindi, anche e soprattutto per riabilitarsi agli occhi di alcuni addetti ai lavori che già da tempo lo hanno marchiato come “fuoco di paglia”.
Diverso invece il discorso per Chagaev,. Il trentaduenne ex campione mondiale, nonostante sia di solo un anno più vecchio del russo sembra ormai avviato sul viale del tramonto, complice anche un epatite che ne ha minato il fisico. Dopo la sconfitta con Wladimir Klitschko sembrerebbe non averne più, ma rimane comunque un avversario ostico. Combatterà fuori casa, e questo in Germania non è mai un bene, soprattutto in caso di incontri equilibrati che finiscono ai punti. Dalla sua avrà però il tifo di una discreta parte di appassionati, non fosse altro perché ha impedito qualche anno fa quello che, pugilisticamente parlando, era considerato da molti uno scempio, ovvero che un onesto mestierante come Nikolay Valuev battesse il record di vittorie consecutive di Rocky Marciano. Sei mai esistesse un Dio della boxe, questa potrebbe essere la serata adatta per rendergli il favore e farlo riemergere dall’oblio nel quale sta lentamente scivolando.
In rampa di lancio invece Helenius, fisico da giocatore di basket, una carriera dilettantistica nella norma, tanta potenza nelle braccia e colpi vari, puliti ed efficaci che fanno malissimo. Chiedete a l’ex campione mondiale Samuel Peter, asfaltato in nove round poco più di quattro mesi fa. E’ lui, insieme all’inglese Tyson Fury, il nome nuovo nei pesi massimi, in cerca di riconferme dopo la brillante vittoria sul nigeriano ed in attesa di spiccare il volo verso le vetta, a dire la verità non affollatissima, della categoria.
A sbarrargli la strada ci sarà Liakhovich, atleta la cui carriera racconta perfettamente l’odierna crisi dei pesi massimi. Buon pugile e nulla più, potrà raccontare ai suoi nipoti di esser stato per 8 mesi campione del mondo della WBO. E’ comunque più esperto del più giovane finlandese, anche se fermo da 15 mesi e con solo tre match all’attivo negli ultimi 5 anni.
Ci sarà anche un po’ di Italia in questa riunione, infatti il nostro Gianmario Grassellini (+19 -4 =2, 10 ko) combatterà nel sottoclou contro il peso medio austriaco Marcos Nader (+11 -0 =0, 1 ko), pugile che per i suoi match sembra preferire i pugili di casa nostra. Su undici incontri disputati ha infatti incrociato i guantoni contro ben sei atleti italiani o comunque residenti nello stivale, nell’ordine Sahawneh, Architravo, Ciano, Ben Lelly, Annunziata e Nespro, tutti sconfitti ai punti. Speriamo che il trentaquattrenne di Gubbio inverta questa tendenza, ha le qualità per poterlo fare anche se combatterà ad un peso che sicuramente lo penalizza. Il nostro tifo, naturalmente, sarà tutto per lui.
8/25/2011 01:11:00 PM

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